Chiesa del Gesù
13 Piazza Giacomo Matteotti Perugia
Si trova nel Rione di Porta Sole, in Piazza Matteotti, un tempo detta del Sopramuro, un luogo centrale voluto dai gesuiti, dove era ubicato anche lo Studium Generale (Università) e Il Palazzo del Capitano del Popolo, sede della Magistratura.
La struttura occupa l’area che un tempo era delle chiese di Sant'Andrea e della Compagnia del San Salvatore. La costruzione si iniziò nel 1562 su commissione dal vescovo perugino cardinale Fulvio della Corgna, con progetto dell’architetto gesuita Giovanni Tristano, destinata alla nascente Compagnia di Gesù. Nel 1596 fu ingrandita con l’aggiunta della crociera e completata nel 1620 da Valentino Martelli. La parte superiore della facciata fu completata nel 1938 dall’architetto Edoardo Vignaroli. Nel 1775 con la soppressione della Compagnia di Gesù, fu affidata ai Barnabiti e in questa occasione fu spogliata di molte opere che emigrarono a Roma. Durante il governo napoleonico i Barnabiti furono allontanati per quattro anni, nel 1837 poterono ritornare e riprendere la loro attività. Dopo l'unità d'Italia (1860), il nuovo governo li privò di tutti i loro beni, che attualmente appartengono al Ministero dell'interno, mentre la gestione rimase in capo a loro fino alla loro partenza avvenuta nel 2019, per cui attualmente la chiesa è gestita dall'arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve.
Church of the Gesù
Located in the Porta Sole district, in Piazza Matteotti (formerly Sopramuro)—a central area established by the Jesuits, once home to their Studium Generale (university) and the Palazzo del Capitano del Popolo (magistracy seat). Construction began in 1562 commissioned by Perugian Cardinal Fulvio della Corgna, based on a project by Jesuit architect Giovanni Tristano for the newly founded Society of Jesus. The transept was added in 1596 and the church was completed in 1620 by Valentino Martelli. The upper façade was finished in 1938 by architect Edoardo Vignaroli. In 1775, following the suppression of the Jesuits, the church passed to the Barnabites, at which time many works were removed to Rome. During the Napoleonic period the Barnabites were expelled for four years, returning in 1837. After Italian unification (1860), they lost their assets—which now belong to the Ministry of the Interior—though they managed the church until departing in 2019. It is now under the care of the Archdiocese of Perugia‑Città della Pieve.