
Arco Etrusco
39 Via Ulisse Rocchi Perugia
L’Arco Etrusco o di Augusto è una porta monumentale etrusca risalente al III secolo a.C., situata a nord dell’antica cinta muraria della città. Per la sua imponente altezza di circa 11 metri e per l’ottimo stato di conservazione, è considerata la più maestosa e ben conservata di tutta l’Etruria antica, un vero capolavoro di ingegneria e architettura militare di quel periodo.
Costruita interamente in blocchi di travertino, la struttura si compone di due torri trapezoidali laterali che fungono da contrafforti e da elementi di difesa, e di una facciata monumentale centrale caratterizzata da due archi a tutto sesto sovrapposti. L’arco inferiore rappresenta l’accesso principale, mentre l’arco superiore, originariamente, si presume fosse aperto: questa apertura probabilmente aveva una funzione militare, permettendo il controllo del passaggio o il posizionamento di guardie e difese.
Sull’arco inferiore è incisa la scritta “Augusta Perusia”, un’iscrizione aggiunta circa due secoli dopo la costruzione originale della porta. Questo intervento risale al periodo successivo al Bellum Perusinum (41-40 a.C.), un importante conflitto interno delle Guerre Civili romane che colpì duramente la città di Perugia. La ristrutturazione e il potenziamento dell’arco furono voluti dall’imperatore Augusto, a cui la città dovette il nuovo nome: da qui deriva il termine “Arco di Augusto”.
Sopra l’arco superiore si trova l’iscrizione “Colonia Vibia”, posta in onore di Vibio Treboniano Gallo, imperatore di origine perugina, il quale conferì alla città il titolo di colonia romana, un riconoscimento prestigioso che ne sanciva il ruolo e lo status nell’impero.
Alla base del contrafforte sinistro è visibile una fonte risalente al Seicento, che rappresenta un'aggiunta posteriore alla struttura etrusca, mentre sulla sommità dello stesso contrafforte si erge un elegante loggiato rinascimentale, testimonianza delle trasformazioni e degli interventi subiti nel corso dei secoli.
Sul lato destro dell’arco, lungo via Cesare Battisti, si conserva uno dei più suggestivi e meglio conservati tratti delle mura etrusche, costituito da grandi blocchi di pietra perfettamente incastrati, che offrono un’immediata percezione della maestria tecnica raggiunta dagli antichi costruttori.
The Etruscan Arch, or Arch of Augustus, is a monumental Etruscan gate dating back to the 3rd century BC, located north of the ancient city walls. Due to its imposing height of approximately 11 meters and its excellent state of preservation, it is considered the most majestic and well-preserved of all ancient Etruria, a true masterpiece of military engineering and architecture of the period.
Built entirely of travertine blocks, the structure consists of two lateral trapezoidal towers that serve as buttresses and defensive elements, and a monumental central façade characterized by two overlapping round arches. The lower arch represents the main entrance, while the upper arch is presumed to have been originally open: this opening likely served a military purpose, allowing for control of passage or the positioning of guards and defenses.
The lower arch bears the inscription "Augusta Perusia," an inscription added approximately two centuries after the gate's original construction. This intervention dates back to the period following the Bellum Perusinum (41-40 BC), a major internal conflict during the Roman Civil Wars that severely affected the city of Perugia. The arch's renovation and strengthening were commissioned by Emperor Augustus, to whom the city owed its new name: hence the term "Arch of Augustus."
Above the upper arch is the inscription “Colonia Vibia”, placed in honour of Vibius Trebonianus Gallus, an emperor of Perugian origins, who awarded the city the title of Roman colony, a prestigious recognition that sanctioned its role and status in the empire.
At the base of the left buttress, a 17th-century fountain is visible, representing a later addition to the Etruscan structure, while at the top of the same buttress stands an elegant Renaissance loggia, testimony to the transformations and interventions undergone over the centuries.
On the right side of the arch, along Via Cesare Battisti, stands one of the most evocative and best-preserved sections of the Etruscan walls, made up of large, perfectly fitted stone blocks that offer an immediate sense of the technical mastery achieved by the ancient builders.